2 Grammy Award

Testi e sceneggiatura

C’è la penna sapiente di Franco Migliacci dietro un gran bel pezzo di storia della musica leggera italiana. “Tintarella di luna”, “Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte”, “In ginocchio da te”, “C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, “La bambola”, “Ma che freddo fa”, sono solo alcuni delle canzoni a cui Migliacci ha dato letteralmente la parola.

Più di tutte, però, la canzone a cui il nome di Migliacci resterà per sempre legato è quella “Nel blu dipinto di blu” che segnò l’inizio della collaborazione con Domenico Modugno e che gli valse ben 2 Grammy Awards. “Volare” (come negli anni la ricorderà il pubblico di tutto il mondo) sin dalla sua uscita rivoluzionò la musica leggera italiana e divenne una delle canzoni più conosciute e vendute di sempre.

“L'idea di fare Nerone l'ho sempre avuta. Mio padre era un maresciallo di finanza intelligentissimo ma severo e prepotente, come la mamma di Nerone. Come Agrippina diceva a Nerone "Cosa fai con quella cetra? Buttala via che un giorno tu sarai tutt'altro!", così mio padre diceva a me "Cosa fai con quei disegni? Buttali via e pensa a studiare ragioneria che devi entrare in banca". Ma io non ce la facevo, quando si trattava di numeri i numeri li davo io! Soffrivo così tanto che un giorno arrivai a scappare. Finalmente capii che mio padre era Agrippina e che io mi sentivo Nerone. In quasi tutti libri che ho letto su di lui, si diceva che non era matto, era incompreso: tant'è vero che fu imperatore senza fare mai una guerra, anzi era molto acuto e amato. Nerone divenne il mio punto di riferimento ed io mi sentii guarito”.

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