Opera rock. Facile a dirsi, ma che vuol dire? Che tipo di musiche ascolteremo ripercorrendo gli ultimi 14 anni di vita di Nerone? All’interno di una produzione così grande, immaginare la musica più adatta ad accompagnare i tormenti del giovane Imperatore, diviso tra le macchinazioni del potere e la passione per l’arte, è una sfida nella sfida. Nella lettura di Ernesto Migliacci, responsabile della Direzione Artistica e figlio del grandissimo Franco Migliacci, autore dei testi dell’opera, Nerone è stato il primo cantautore della storia e probabilmente, da quello che raccontano gli storici, una vera e propria rock-star ante-litteram.

“Abbiamo pensato a quale tipo di repertorio potesse cantare Nerone, anche da un punto di vista musicale”, racconta Ernesto Migliacci. D’altronde Nerone scriveva, suonava e cantava le proprie canzoni. Nei brani ci saranno influenze world (non dimentichiamo che l’Impero romano all’epoca si estendeva dalla Britannia all’Egitto, dalla Lusitania all’Armenia), orchestra ed elettronica, fino a momenti rock più spinti”. Migliacci e la sua squadra di compositori potranno contare, per il ruolo di Nerone, sulle qualità di Giorgio Adamo, cantante attore con un passato in diverse cover band rock (Deep Purple su tutti).

Le luci e le ombre di un personaggio così complesso e combattuto troveranno eco in un rock sinfonico. Il Rock segnerà i momenti contrastanti, come avviene nella vita di tutti i giorni o nei grandi dischi. Per i momenti più epici, l’elemento sinfonico torna in primo piano. Il riferimento in questo caso è alle grandi colonne sonore del cinema, come quella de “Il gladiatore”, con sonorità che accompagnano molto bene ambientazioni storiche di questo genere.

Un riferimento che unisce questi due aspetti e su cui Migliacci e tutti gli altri compositori si sono trovati spontaneamente d’accordo è quello dei Queen e soprattutto del loro leggendario front man e cantante. “In un personaggio così c’è un po’ della potenza, della forza e dell’ambiguità di Freddie Mercury, che sarebbe stato un Nerone formidabile”.

Dietro la composizione delle musiche per un’opera così complessa c’è un grande lavoro di gruppo che parte naturalmente dalle idee e dai testi di Franco Migliacci. “Mio padre Franco scriveva i testi e poi ci convocava, noi eravamo cinque o sei compositori, e ci diceva: “Io in questa canzone vorrei esprimere questo pensiero, queste sensazioni, trasmettere queste emozioni”. Noi si tornava a casa e si componeva. Quello che interpretava meglio ciò che Franco voleva trasferire, veniva selezionato”.

La composizione dei brani al momento è ancora in progress e la ricerca per il giusto “suono” è ancora nel vivo. Per gli arrangiamenti sono al lavoro Emiliano Torquati e Stefano Acqua, per l’orchestrazione Antongiulio Frulio. Per le composizioni c’è la partecipazione straordinaria del M° Luis Bacalov nel brano "Da grande sarò immenso” interpretato da un Nerone giovanissimo e non ancora corrotto da Roma, che canta i suoi sogni di artista. Poi, tra gli altri compositori Stefano Acqua, Ernesto Migliacci, Massimo Cantini, Roberto Zappalorto, Andrea Casamento e Giorgio Costantini.

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